" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "

venerdì 19 giugno 2026

Agostino Arrivabene, "Il viaggiatore II" (2025): l'alchimia del corpo e della luce

L'universo visionario di "Viaggiatore II" (2025), una delle opere più magnetiche del maestro Agostino Arrivabene. In questo straordinario dipinto realizzato a tempera grassa, olio e foglia d'oro su tavola ed esposto dalla Primo Marella Gallery, la pittura colta e simbolista dell'artista trasforma il corpo umano in un territorio sacro, dove una schiena scultorea viene attraversata da una ramificazione luminosa in una perfetta metamorfosi tra carne e trascendenza.

Dipinto contemporaneo di Agostino Arrivabene raffigurante una figura umana voltata di spalle avvolta dall'oscurità

A silent journey,
light cleaves the quiet spine,
gold heals the shadow.

Un viaggio silenzioso,
la luce fende la fragile schiena,
l'oro guarisce l'ombra.

Dettaglio della pittura colta di Agostino Arrivabene incentrato sulla schiena e sulla venatura dorata

Flesh turned to marble,
a scar of burning light,
the soul breathes through skin.

Carne fatta marmo,
una cicatrice di luce ardente,
l'anima respira attraverso la pelle.

Particolare macro di un'opera di Agostino Arrivabene con ramificazioni dorate e pennellate materiche

Golden threads entwined,
crowned in the deepest twilight,
a cosmic spark wakes.

Fili d'oro intrecciati,
incoronato nel crepuscolo più profondo,
una scintilla cosmica si ridesta.

Agostino Arrivabene: L’Alchimia del Corpo in "Viaggiatore II"

La pittura di Agostino Arrivabene è un viaggio sciamanico nei meandri della psiche, dove la sapienza tecnica dei grandi maestri del Rinascimento incontra il simbolismo visionario contemporaneo. L'artista non dipinge la semplice anatomia, ma usa il corpo umano come un territorio sacro in costante metamorfosi spirituale.
In Viaggiatore II (2025), la figura volta di spalle invita l'osservatore a condividere lo stesso percorso silenzioso verso l'ignoto. Dal profondo buio dello sfondo emerge una schiena scultorea e fredda, letteralmente squarciata da una ramificazione d'oro. Questa venatura luminosa risale la colonna vertebrale come un sistema nervoso mitologico, per poi espandersi e fiorire sulla mente.
Non si tratta di una ferita, ma di una cicatrice alchemica: l'oro simboleggia la luce della coscienza che guarisce il dolore e illumina i pensieri. Attraverso l'uso magistrale di tempera grassa, olio e foglia d'oro su tavola, Arrivabene trasforma la materia pittorica in un'esperienza mistica, catturando la linea di confine tra carne e trascendenza.

Agostino Arrivabene, Artista
Sito ufficiale Artista

" Viaggiatore II " (2025)
Tempera grassa, olio e foglia d’oro su tavola, 50 × 40 cm


Primo Marella Gallery


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— Daniela Scarel
Divulgatrice d'Arte | Daniela Scarel Art
Progetto Arte in Movimento

giovedì 18 giugno 2026

Frammenti d'Arte: Ritornando a "I Will Come out Again" (Accesso Galleria, 2020)


" Riguardare oggi le fotografie che ho scattato nel 2020 all'interno di Accesso Galleria significa fare un viaggio nel tempo. Le immagini catturate sul momento restituiscono l'atmosfera esatta di quei giorni: la luce che accarezzava le venature del legno di Bruno Walpoth e i forti contrasti del marmo di Alex Rane. Ecco una selezione dei miei scatti personali, piccoli frammenti visivi di un'esposizione indimenticabile."



L'ingresso esterno illuminato di notte della Accesso Galleria di Pietrasanta durante una mostra d'arte

Stendardo verticale della mostra I will come out again con i nomi di Bruno Walpoth e Alex Rane

Veduta interna della mostra d'arte contemporanea con sculture figurative maschili e femminili esposte

Allestimento della galleria d'arte con una scultura totemica chiara al centro e figure umane sullo sfondo

Scultura contemporanea raffigurante un busto femminile con capelli raccolti accanto a quadri a parete

Inquadratura ravvicinata di una scultura figurativa con busto di donna caratterizzato da superfici lavorate

Scultura di una figura maschile nuda e seduta vista di schiena all'interno dello spazio espositivo

Scultura contemporanea figurativa di un uomo nudo seduto su un blocco parzialmente grezzo

Dettaglio macro di una scultura incentrato sulla mano anatomica e sul piede posato su solchi geometrici

Primo piano del capo reclinato di una scultura antropomorfa con textures aspre e non finite sulla sommità

Scultura contemporanea figurativa di silhouette femminile su basamento cilindrico lavorato

Dettaglio ravvicinato di una scultura antropomorfa chiara caratterizzata da superfici materiche aspre

Grande opera grafica incorniciata a parete raffigurante silhouette umane stilizzate in chiaroscuro

Primo piano del volto di una scultura femminile con capelli raccolti e textures levigate sul viso

Due quadri incorniciati ed esposti a parete con bozzetti accademici di nudo e anatomia umana

Scultura iperrealista raffigurante un bambino nudo in piedi su un piccolo piedistallo scuro

Primo piano macro del volto iperrealista di una scultura infantile caratterizzata da sottili venature cromatiche

Opera grafica incorniciata a parete raffigurante lo studio di un corpo umano rannicchiato in chiaroscuro

Allestimento interno della galleria d'arte con diverse sculture e un varco aperto sulla via esterna

Veduta prospettica dello spazio espositivo notturno con sculture figurative maschili e femminili in mostra

Scultura contemporanea figurativa di mezzo busto femminile con drappeggio giallo acceso

Scultura di figura femminile nuda a figura intera colta nel gesto del silenzio con il dito sulle labbra

Due grandi opere grafiche incorniciate a parete con studi anatomici e trame lineari sfumate

Allestimento della galleria d'arte con sculture disposte accanto a una libreria in penombra

Scultura antropomorfa chiara caratterizzata da volumi aspre e geometrie non finite su basamento

Scultura iperrealista di un bambino nudo in piedi colto di profilo all'interno della galleria

Scultura contemporanea di busto femminile con capelli raccolti dalle calde tonalità naturali

Due quadri incorniciati esposti a parete con bozzetti accademici di figure umane in chiaroscuro

Grande opera grafica verticale a parete raffigurante una silhouette umana stilizzata in chiaroscuro

Primo piano del busto di una scultura antropomorfa caratterizzata da fitti segni di intaglio sulle superfici

Dettaglio ravvicinato di una scultura antropomorfa con textures superficiali incise di tre quarti

Scultura contemporanea figurativa di mezzo busto maschile con vistosi segni di lavorazione sulle superfici

Allestimento interno dello spazio espositivo notturno con sculture figurative disposte lungo il percorso

Inquadratura interna della mostra d'arte contemporanea con una serie di sculture figurative in esposizione

Targa ufficiale esterna con il logo e la scritta della Accesso Galleria di Pietrasanta

Ingresso esterno della galleria d'arte a Pietrasanta illuminato di notte con poltrone e sculture visibili all'interno

Scultura contemporanea figurativa raffigurante un corpo disteso caratterizzato da superfici ruvide non finite


La filosofia di Accesso Galleria: le parole dei fondatori

Quando abbiamo aperto la Accesso Galleria nel 2011 l’idea principale era di rendere l’arte contemporanea accessibile sia per i collezionisti che per chi si avventura in questo mondo per la prima volta. Questo concetto rimane alla base della nostra filosofia ancora oggi.

L’idea è sempre stata quella di offrire arte accessibile su tanti livelli; non solo economicamente ma anche nel suo contenuto, concetto e, spesso, taglia. Manteniamo una rosa di artisti internazionale; alcuni di loro sono giovani ed emergenti mentre altri affermati in tutto il mondo. Il principio che ci guida nella selezione è sempre quello secondo cui l’arte deve essere di alta qualità, interessante e stimolante.

Accesso propone opere originali in vari media—disegni, dipinti su tela o legno e sculture in metallo o legno—puntando a far percepire al visitatore la stessa qualità e unicità che la galleria stessa ricerca.

Brad Brubaker and Paul Feakes

Estate 2020
Artisti in mostra:
Bruno Walpoth
Alex Rane

Contatti e Sede:
Indirizzo: Via del Marzocco, 68-70 - 55045 Pietrasanta (LU)
Telefono: +39 340 410 4004
Email: info@accessogalleria.com | accessogalleria@gmail.com
Sito Ufficiale: www.accessogalleria.com

Foto Scattate da Daniela Scarel

domenica 14 giugno 2026

A Window Left Open: la suspense visiva di Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega



"Sguardi sospesi nell'ombra e passi trattenuti: una fiaba silenziosa che affiora dal buio, lasciando una finestra aperta sull'invisibile. Nello spazio sospeso della mostra "A Window Left Open" presso la galleria Arcadia Contemporary di New York, la pittura si fa mistero attraverso gli occhi di due maestri della suspense visiva. Aron Wiesenfeld dà forma alla fragile solitudine dell'anima, immergendo figure oniriche nel silenzio crepuscolare della natura e del mito. Alberto Ortega risponde illuminando la solitudine della pietra, trasformando la periferia americana in un set noir saturo di contrasti cinematografici. Due sentieri opposti e complementari che catturano l'attimo prima del risveglio o l'attimo dopo un segreto, invitando il nostro sguardo a perdersi nel limbo magnetico dello straniamento contemporaneo."


Dipinto a olio di Aron Wiesenfeld con un ragazzo che indossa una corona e guida una bicicletta in un'atmosfera notturna e misteriosa.


Un'innocenza solitaria e regale, sospesa nel silenzio sfuocato di sguardi che non si incontrano mai.


Primo piano della mano dell'artista Aron Wiesenfeld mentre dipinge a olio con un sottile pennello una figura in un bosco autunnale sul cavalletto.


Un cammino silenzioso tra le foglie che cadono, dove la natura diventa lo specchio di un segreto interiore.


Dettaglio ravvicinato della mano dell'artista che con un pennello dal manico rosso rifinisce i dettagli del dipinto di un ragazzo dietro a una tenda.


Uno sguardo timido oltre il velo del quotidiano, bloccato nel limbo tra il desiderio di fuggire e la paura di mostrarsi.


Inquadratura frontale dell'opera incorniciata di Aron Wiesenfeld raffigurante due figure femminili e un cane nero in un paesaggio industriale desolato al crepuscolo.


Una giovane donna e una bambina con uno zainetto rosa e una bambola in mano sostano sul ciglio di una strada sterrata sotto un albero spoglio. Accanto a loro, un grande cane nero fissa l'orizzonte crepuscolare, dominato in lontananza da una sinistra e nebbiosa struttura industriale.

Ai margini di un mondo industriale e freddo, due anime e un'ombra nera attendono l'arrivo di un domani indecifrabile.



Dettaglio ravvicinato del dipinto a olio che mostra l'espressione malinconica di una donna e di una bambina con uno zaino rosa sotto un albero spoglio.


Il focus stringe sulla vulnerabilità dei soggetti; la donna tiene un maglione rosa tra le mani mentre guarda malinconicamente verso il basso, e la bambina stringe a sé la sua bambola con uno sguardo perso e privo di difese.

Un ritratto silenzioso sulla perdita dell'innocenza, dove ogni piccolo oggetto stringe a sé la memoria di una protezione svanita.


Dettaglio del dipinto che mostra la silhouette di un cane nero di spalle che osserva un complesso industriale illuminato nella nebbia crepuscolare.


Un cane nero come la pece scruta il profilo sfuocato e inquietante di ciminiere e torri di raffinazione che emergono dalla foschia azzurrina della sera.

Un guardiano silenzioso vigila sull'ignoto, sospeso tra il silenzio della natura e la fredda minaccia della modernità.


L'opera d'arte di Aron Wiesenfeld finita, incorniciata ed esposta sulla parete bianca della galleria d'arte Arcadia Contemporary.


La suspense psicologica si fa spazio nel mondo reale, racchiusa in una cornice che delimita un varco verso il mito.


L'artista Alberto Ortega nel suo studio mentre dipinge a olio una scena notturna suburbana americana con case illuminate e auto d'epoca.


La mano del pittore rifinisce una tela che mostra un isolato suburbano immerso nel blu profondo della notte. In basso a sinistra si intravede lo spigolo di una delle case in miniatura reali usate come modello in studio per gestire i complessi tagli di luce.

Costruire la realtà in miniatura per dipingere il mistero: un meticoloso lavoro di regia della luce prima di toccare la tela.


Inquadratura ravvicinata del pittore che utilizza un pennello con punta blu per definire i dettagli di una folla radunata davanti a una casa americana.


Un dettaglio ravvicinato del processo pittorico focalizzato su una scena diurna di periferia, dove un fitto gruppo di passanti con valigie si muove lungo i marciapiedi mentre una figura solitaria osserva un'auto d'epoca azzurra.

Frammenti di vite ordinarie bloccate in un fotogramma sospeso, dove ogni passante sembra custodire un segreto indicibile.

Dipinto a olio completo di Alberto Ortega che mostra una folla di persone misteriosa di notte davanti a una casa con auto d'epoca verdi in primo piano.


La tela completa e incorniciata mostra un raduno notturno davanti a una tipica abitazione americana. La scena è squarciata dal fascio luminoso artificiale di un veicolo che illumina un fitto gruppo di persone in attesa, circondate da grandi berline d'epoca verdi.

Un inquietante e suggestivo set cinematografico dove il vicinato si riunisce nel buio, trasformando la banalità della periferia in suspense pura.


Dettaglio del dipinto di Alberto Ortega focalizzato sulle persone radunate vicino ai gradini di ingresso di una casa illuminata da un forte faro teatrale.



Focus sulla scalinata della casa illuminata da una forte luce radente: una donna anziana con cappotto rosso e borsa attende sui gradini mentre altre figure discutono animatamente, osservate alle spalle da una folla immobile.

La tensione drammatica si concentra sui volti e sui gesti, congelati in un punto di svolta narrativo che spetta allo spettatore decifrare.


Dettaglio ravvicinato della tela che mostra le silhouette e le ombre delle persone che camminano sul marciapiede accanto a una berlina verde anni '50.


Un ingrandimento della porzione centrale del dipinto in cui si nota l'interazione misteriosa di due figure sul prato, avvolte dal potente fascio di luce bianca che stacca nettamente i personaggi dall'oscurità circostante.

Tagli di luce teatrali isolano i corpi e amplificano il senso di distacco, trasformando la strada in un palcoscenico dell'alienazione.


Dettaglio della parte sinistra del dipinto che illustra un'auto d'epoca verde parcheggiata in pendenza sul vialetto di una casa avvolta dall'oscurità.


Dettaglio del lato sinistro del dipinto, dove un'auto verde degli anni '50 è parcheggiata in pendenza su un vialetto sterrato. Accanto, alcune persone osservano in silenzio l'abitazione vicina immersa nell'ombra della vegetazione.

Nell'ombra densa che circonda i fari, gli oggetti d'epoca diventano testimoni muti di una narrazione carica di incertezza.


L'opera d'arte contemporanea di Alberto Ortega incorniciata di nero ed esposta sulla parete bianca della galleria Arcadia Contemporary a New York.


La grande tradizione della pittura a olio incontra la suspense contemporanea sul palcoscenico d'eccezione di una prestigiosa galleria di New York.


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Due visioni, un’unica straordinaria atmosfera sospesa.

La galleria Arcadia Contemporary di New York presenta "A Window Left Open", una raffinata mostra bipersonale che mette a confronto due grandi maestri contemporanei della suspense visiva: Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega. Entrambi gli artisti catturano lo spettatore congelando l'attimo prima o l'attimo dopo un evento misterioso, ma lo fanno attraverso due prospettive opposte e complementari della solitudine. Aron Wiesenfeld dipinge la vulnerabilità del paesaggio interiore: le sue opere abbandonano le geometrie urbane per immergersi in atmosfere oniriche e crepuscolari. Attraverso una tavolozza di toni freddi e desaturati, Wiesenfeld ritrae figure fragili e solitarie — spesso adolescenti o bambini — sospese in un limbo tra realtà e mito, dando vita a un racconto intimo sul passaggio del tempo e sulla perdita dell'innocenza. 
Alberto Ortega esplora invece il mistero della periferia americana, lavorando come un regista teatrale che costruisce intricati diorama in miniatura per studiarne le luci artificiali prima di dipingerli a olio. Le sue scene suburbane, sature di contrasti e tagli di luce noir, evocano il realismo distaccato di Edward Hopper e la tensione di Raymond Carver, trasformando quartieri familiari in set carichi di alienazione e incertezza. Insieme, Wiesenfeld e Ortega offrono due interpretazioni memorabili del concetto di straniamento: il primo lo cerca nel silenzio profondo della nostra mente, il secondo nell'architettura illuminata delle nostre città.

La mostra "A Window Left Open" è visitabile presso Arcadia Contemporary fino al 5 luglio 2026.