" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "

mercoledì 15 luglio 2026

Flavia Robalo: la poesia della scultura tra sogno e materia

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Opera di Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo

Scultura Flavia Robalo


Il silenzio e la materia: l'universo sensibile di Flavia Robalo

Le opere di Flavia Robalo nascono da un dialogo intimo e profondo con la materia. Che si tratti della fredda purezza del marmo o del calore vivo del legno, le sue figure emergono dal blocco grezzo come forme sospese nel tempo, in perfetto equilibrio tra il movimento e la quiete silenziosa.

Ogni scultura diventa una narrazione visiva che esplora le emozioni umane più profonde: la vulnerabilità, la ricerca di sé e la memoria. Le sue sagome sembrano chiudere gli occhi per guardarsi dentro, invitando chi le osserva ad abbandonare ogni maschera quotidiana per ritrovare una dimensione pura ed esistenziale. Un'arte simbolica e poetica, capace di dare corpo ai sogni e rendere tangibile l'essenza stessa dell'essere umano.

Flavia Robalo, Artista 


 

mercoledì 1 luglio 2026

Il Tempo dell'Innocenza: L’Infanzia Universale di Libero Maggini

 

























Libero Maggini, Artista

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Il Tempo dell'Innocenza: L’Infanzia Universale di Libero Maggini

Ci sono opere capaci di fermare il tempo e restituirci la parte più autentica di noi stessi. L’arte di Libero Maggini si rivela come un viaggio viscerale e magnetico nel cuore dell’infanzia, un racconto intimo dove la materia si fa anima e il ricordo diventa presenza.

Tutto ha inizio con quel giovane nuotatore pronto al tuffo: un'immagine di pura determinazione silenziosa, dove gli occhi grandi del bambino sfidano le onde e il mare della vita con la forza leggera della propria felicità. È il ritratto di un istante eterno che dialoga perfettamente con le altre creature dell'artista, piccoli custodi di una fragilità profondamente umana.

Accanto al nuotatore, incontriamo i piccoli equilibristi in metallo, figure slanciate che affrontano il mondo a braccia tese, sospese in un eterno e coraggioso primo passo. Stringono tra le mani aste per l'equilibrio e piccoli peluche, simboli perfetti del contrasto interiore tra il desiderio di esplorare e il bisogno innato di protezione. Infine, lo sguardo si posa sulla bambina dai capelli di fuoco: seduta su una sedia di ferro, con il suo abito scuro e la fiammata scarlatta tra i pensieri, osserva il mondo degli adulti con una compostezza fiera e una silenziosa consapevolezza.

Dalla terracotta al bronzo, Maggini trasforma la durezza della materia in un canto dedicato alla purezza. Ogni scultura diventa così uno specchio limpido in cui ritrovare le nostre stesse radici, le nostre paure e la nostra immutata capacità di sognare.