" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "

venerdì 29 maggio 2026

Il mito sul lago: le sculture di Mitoraj e Yasuda Kan al Festival Puccini



"C'è un luogo magico dove la musica smette di essere solo un suono e si trasforma in pietra, respiro e spazio. Sulle sponde del lago di Massaciuccoli, a Torre del Lago, il celebre palcoscenico del Festival Puccini si trasforma in un tempio a cielo aperto in cui l'opera lirica incontra la scultura monumentale contemporanea. Attraverso questo reportage fotografico esclusivo, riviviamo l'abbraccio perfetto tra le scenografie delle grandi melodie pucciniane, i colossali simulacri in bronzo carichi di antico pianto di Igor Mitoraj e le candide, geometriche architetture di silenzio di Yasuda Kan. Un viaggio colto in cui l'Occidente ferito e l'Oriente che tace si fondono in un unico, universale canto."



Facciata in mattoni rossi con i pannelli ufficiali delle scene liriche pucciniane inseriti in tre archi a Torre del Lago

Viale pedonale immerso nel verde tra siepi e alberi all'interno del Parco della Musica

Pannello con la scenografia dell'opera La Bohème di Puccini esposto al Festival Puccini a Torre del Lago

Pannello artistico con la scenografia di una scena lirica pucciniana sotto le stelle a Torre del Lago

Pannello con la scenografia ufficiale di Madama Butterfly esposto al Festival Puccini di Torre del Lago

Due sculture monumentali dalle patine verdi esposte sul prato davanti a un edificio in mattoni

Scultura contemporanea figurativa di un corpo femminile acefalo con patine naturali verdi

Veduta laterale di due opere plastiche figurative immerse nel verde del giardino monumentale

Scultura di un busto maschile alato e frammentario posizionato su un basamento geometrico

Due sculture figurative di ampie dimensioni collocate sul prato circondate da fitte siepi

Due sculture figurative monumentali posizionate sui rispettivi basamenti geometrici nel prato del parco

Scultura monumentale a forma di grande volto umano blu adagiata sul prato verde del giardino

Grande installazione scultorea figurativa blu posizionata su una pedana all'aperto nel prato

Inquadratura di tre quarti di un volto colossale blu che mostra la cavità e la struttura di sostegno interna

Due grandi statue antropomorfe chiare disposte su alti basamenti scuri sul prato del parco

Inquadratura dal basso del retro di una scultura di nudo alato e acefalo su uno sfondo di cielo nuvoloso

Statua monumentale di nudo maschile mutilato su un basamento con installazioni blu sullo sfondo

Inquadratura dal basso di una imponente statua maschile senza braccia posizionata su un piedistallo scuro

Due imponenti statue antropomorfe storiche disposte all'aperto circondate da alberi e vegetazione

Scultura organica e levigata dalle tonalità candide posizionata sul prato accanto a un sentiero

Scultura organica e levigata dalle tonalità candide posizionata all'aperto con strutture teatrali sullo sfondo

Ci sono luoghi in cui l'arte smette di essere solo da guardare e inizia a respirare. A Torre del Lago, sul palcoscenico del Massaciuccoli, la lirica di Puccini incontra la materia eterna di due giganti della scultura: Igor Mitoraj e Yasuda Kan.

Il palcoscenico del lago è un tempio sospeso,
dove la pietra respira e il metallo si fa canto.
Il bronzo di Mitoraj sorge nel buio, teso,
mostrando il taglio netto del suo antico pianto.
Ecco i grandi volti blu, adagiati sul prato,
scenografie del mito che la notte colora:
sono gli enigmi di Turandot, il destino spezzato,
la passione di Manon che nel dramma dimora.
Hanno bende sulla pelle e ali senza volo,
come l'eroe pucciniano che ama e resta solo.
Accanto a quel tormento che si spezza e si flette,
la pietra di Yasuda si posa, candida e muta.
Una goccia di marmo in cui il cielo si riflette,
un uovo di silenzio dove l'anima è seduta.
È il sol levante che attende sul ciglio del molo,
la purezza geometrica di un tragico volo:
Cio-Cio-San che svanisce nel vuoto assoluto,
mentre il marmo levigato assiste, premuto.
Poi s'alza la musica, e l'abbraccio degli amanti,
fusi in un bronzo tenero tra i fiori di oleandro,
diventa la romanza che commuove i passanti,
l'accordo universale che cancella ogni bando.
Scultura e lirica si sposano sull'onda
del Massaciuccoli: l'occidente ferito e l'oriente che tace.
Mitoraj scava il dolore tra i suoi colossali simulacri,
Yasuda dona al palco una solenne, geometrica pace.
E Puccini, dall'ombra, ad ogni forma dà voce.

Festival Puccini Torre del Lago
Ministero della Cultura
Regione Toscana
Accademia Pucciniana

Presidente Fondazione Festival Pucciniano:
Fabrizio Miracolo

Direttore Artistico della Fondazione Festival Pucciniano e Presidente dell'Accademia:
Angelo Taddeo

Parco della Musica, Torre del Lago Puccini