" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "
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domenica 14 giugno 2026

A Window Left Open: la suspense visiva di Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega



"Sguardi sospesi nell'ombra e passi trattenuti: una fiaba silenziosa che affiora dal buio, lasciando una finestra aperta sull'invisibile. Nello spazio sospeso della mostra "A Window Left Open" presso la galleria Arcadia Contemporary di New York, la pittura si fa mistero attraverso gli occhi di due maestri della suspense visiva. Aron Wiesenfeld dà forma alla fragile solitudine dell'anima, immergendo figure oniriche nel silenzio crepuscolare della natura e del mito. Alberto Ortega risponde illuminando la solitudine della pietra, trasformando la periferia americana in un set noir saturo di contrasti cinematografici. Due sentieri opposti e complementari che catturano l'attimo prima del risveglio o l'attimo dopo un segreto, invitando il nostro sguardo a perdersi nel limbo magnetico dello straniamento contemporaneo."


Dipinto a olio di Aron Wiesenfeld con un ragazzo che indossa una corona e guida una bicicletta in un'atmosfera notturna e misteriosa.


Un'innocenza solitaria e regale, sospesa nel silenzio sfuocato di sguardi che non si incontrano mai.


Primo piano della mano dell'artista Aron Wiesenfeld mentre dipinge a olio con un sottile pennello una figura in un bosco autunnale sul cavalletto.


Un cammino silenzioso tra le foglie che cadono, dove la natura diventa lo specchio di un segreto interiore.


Dettaglio ravvicinato della mano dell'artista che con un pennello dal manico rosso rifinisce i dettagli del dipinto di un ragazzo dietro a una tenda.


Uno sguardo timido oltre il velo del quotidiano, bloccato nel limbo tra il desiderio di fuggire e la paura di mostrarsi.


Inquadratura frontale dell'opera incorniciata di Aron Wiesenfeld raffigurante due figure femminili e un cane nero in un paesaggio industriale desolato al crepuscolo.


Una giovane donna e una bambina con uno zainetto rosa e una bambola in mano sostano sul ciglio di una strada sterrata sotto un albero spoglio. Accanto a loro, un grande cane nero fissa l'orizzonte crepuscolare, dominato in lontananza da una sinistra e nebbiosa struttura industriale.

Ai margini di un mondo industriale e freddo, due anime e un'ombra nera attendono l'arrivo di un domani indecifrabile.



Dettaglio ravvicinato del dipinto a olio che mostra l'espressione malinconica di una donna e di una bambina con uno zaino rosa sotto un albero spoglio.


Il focus stringe sulla vulnerabilità dei soggetti; la donna tiene un maglione rosa tra le mani mentre guarda malinconicamente verso il basso, e la bambina stringe a sé la sua bambola con uno sguardo perso e privo di difese.

Un ritratto silenzioso sulla perdita dell'innocenza, dove ogni piccolo oggetto stringe a sé la memoria di una protezione svanita.


Dettaglio del dipinto che mostra la silhouette di un cane nero di spalle che osserva un complesso industriale illuminato nella nebbia crepuscolare.


Un cane nero come la pece scruta il profilo sfuocato e inquietante di ciminiere e torri di raffinazione che emergono dalla foschia azzurrina della sera.

Un guardiano silenzioso vigila sull'ignoto, sospeso tra il silenzio della natura e la fredda minaccia della modernità.


L'opera d'arte di Aron Wiesenfeld finita, incorniciata ed esposta sulla parete bianca della galleria d'arte Arcadia Contemporary.


La suspense psicologica si fa spazio nel mondo reale, racchiusa in una cornice che delimita un varco verso il mito.


L'artista Alberto Ortega nel suo studio mentre dipinge a olio una scena notturna suburbana americana con case illuminate e auto d'epoca.


La mano del pittore rifinisce una tela che mostra un isolato suburbano immerso nel blu profondo della notte. In basso a sinistra si intravede lo spigolo di una delle case in miniatura reali usate come modello in studio per gestire i complessi tagli di luce.

Costruire la realtà in miniatura per dipingere il mistero: un meticoloso lavoro di regia della luce prima di toccare la tela.


Inquadratura ravvicinata del pittore che utilizza un pennello con punta blu per definire i dettagli di una folla radunata davanti a una casa americana.


Un dettaglio ravvicinato del processo pittorico focalizzato su una scena diurna di periferia, dove un fitto gruppo di passanti con valigie si muove lungo i marciapiedi mentre una figura solitaria osserva un'auto d'epoca azzurra.

Frammenti di vite ordinarie bloccate in un fotogramma sospeso, dove ogni passante sembra custodire un segreto indicibile.

Dipinto a olio completo di Alberto Ortega che mostra una folla di persone misteriosa di notte davanti a una casa con auto d'epoca verdi in primo piano.


La tela completa e incorniciata mostra un raduno notturno davanti a una tipica abitazione americana. La scena è squarciata dal fascio luminoso artificiale di un veicolo che illumina un fitto gruppo di persone in attesa, circondate da grandi berline d'epoca verdi.

Un inquietante e suggestivo set cinematografico dove il vicinato si riunisce nel buio, trasformando la banalità della periferia in suspense pura.


Dettaglio del dipinto di Alberto Ortega focalizzato sulle persone radunate vicino ai gradini di ingresso di una casa illuminata da un forte faro teatrale.



Focus sulla scalinata della casa illuminata da una forte luce radente: una donna anziana con cappotto rosso e borsa attende sui gradini mentre altre figure discutono animatamente, osservate alle spalle da una folla immobile.

La tensione drammatica si concentra sui volti e sui gesti, congelati in un punto di svolta narrativo che spetta allo spettatore decifrare.


Dettaglio ravvicinato della tela che mostra le silhouette e le ombre delle persone che camminano sul marciapiede accanto a una berlina verde anni '50.


Un ingrandimento della porzione centrale del dipinto in cui si nota l'interazione misteriosa di due figure sul prato, avvolte dal potente fascio di luce bianca che stacca nettamente i personaggi dall'oscurità circostante.

Tagli di luce teatrali isolano i corpi e amplificano il senso di distacco, trasformando la strada in un palcoscenico dell'alienazione.


Dettaglio della parte sinistra del dipinto che illustra un'auto d'epoca verde parcheggiata in pendenza sul vialetto di una casa avvolta dall'oscurità.


Dettaglio del lato sinistro del dipinto, dove un'auto verde degli anni '50 è parcheggiata in pendenza su un vialetto sterrato. Accanto, alcune persone osservano in silenzio l'abitazione vicina immersa nell'ombra della vegetazione.

Nell'ombra densa che circonda i fari, gli oggetti d'epoca diventano testimoni muti di una narrazione carica di incertezza.


L'opera d'arte contemporanea di Alberto Ortega incorniciata di nero ed esposta sulla parete bianca della galleria Arcadia Contemporary a New York.


La grande tradizione della pittura a olio incontra la suspense contemporanea sul palcoscenico d'eccezione di una prestigiosa galleria di New York.


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Due visioni, un’unica straordinaria atmosfera sospesa.

La galleria Arcadia Contemporary di New York presenta "A Window Left Open", una raffinata mostra bipersonale che mette a confronto due grandi maestri contemporanei della suspense visiva: Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega. Entrambi gli artisti catturano lo spettatore congelando l'attimo prima o l'attimo dopo un evento misterioso, ma lo fanno attraverso due prospettive opposte e complementari della solitudine. Aron Wiesenfeld dipinge la vulnerabilità del paesaggio interiore: le sue opere abbandonano le geometrie urbane per immergersi in atmosfere oniriche e crepuscolari. Attraverso una tavolozza di toni freddi e desaturati, Wiesenfeld ritrae figure fragili e solitarie — spesso adolescenti o bambini — sospese in un limbo tra realtà e mito, dando vita a un racconto intimo sul passaggio del tempo e sulla perdita dell'innocenza. 
Alberto Ortega esplora invece il mistero della periferia americana, lavorando come un regista teatrale che costruisce intricati diorama in miniatura per studiarne le luci artificiali prima di dipingerli a olio. Le sue scene suburbane, sature di contrasti e tagli di luce noir, evocano il realismo distaccato di Edward Hopper e la tensione di Raymond Carver, trasformando quartieri familiari in set carichi di alienazione e incertezza. Insieme, Wiesenfeld e Ortega offrono due interpretazioni memorabili del concetto di straniamento: il primo lo cerca nel silenzio profondo della nostra mente, il secondo nell'architettura illuminata delle nostre città.

La mostra "A Window Left Open" è visitabile presso Arcadia Contemporary fino al 5 luglio 2026.




domenica 19 novembre 2023

Aron Wiesenfeld




















Isolamento, solitudine, solitudine e ritiro sono rappresentati frequentemente nelle opere di Aron Wiesenfeld. In essi, l'impegno solitario di una figura con l'ambiente a volte avviene intenzionalmente, come una fuga verso la sicurezza di boschi e alberi. Pittore narrativo, molte delle composizioni di Wiesenfeld ricordano allo spettatore fiabe e racconti popolari, storie di incantesimi raccontate prima di andare a dormire ma rappresentate in ambienti moderni.


In effetti, il lavoro di Wiesenfeld è un inebriante miscuglio di streghe. Una sua sorsata schiarisce gli occhi sulle meraviglie del passato che arrivano come fantasmi nel presente. L'empatia con i suoi protagonisti è una conseguenza inevitabile delle situazioni difficili in cui si trovano, che sono equivoche - colti ai margini di una foresta oscura proprio mentre la sera getta una coltre minacciosa sulla scena, ma senza che emerga alcuna minaccia immediata - o abbracciano pienamente la situazione. notte, illuminata dalla luce della luna e a casa tra gli alberi.
"A mio avviso, l'atto di dipingere dovrebbe essere un modo per un artista di trovare la magia nel mondano", afferma Wiesenfeld. “Poiché la società occidentale è diventata più materialista nella sua filosofia, una delle maggiori sfide che gli artisti hanno dovuto affrontare è stata trovare modi per far sì che la pittura evochi lo spirituale”.


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" Vite Passate "

Inaugurazione, 17:00 - 19:00 da venerdì 24 novembre al 20 gennaio 2024
EVOKE Contemporary

per informazioni sulle opere disponibili:


Aron Wiesenfeld, Artista