Agostino Arrivabene: L’Alchimia del Corpo in "Viaggiatore II"
La pittura di Agostino Arrivabene è un viaggio sciamanico nei meandri della psiche, dove la sapienza tecnica dei grandi maestri del Rinascimento incontra il simbolismo visionario contemporaneo. L'artista non dipinge la semplice anatomia, ma usa il corpo umano come un territorio sacro in costante metamorfosi spirituale.
In Viaggiatore II (2025), la figura volta di spalle invita l'osservatore a condividere lo stesso percorso silenzioso verso l'ignoto. Dal profondo buio dello sfondo emerge una schiena scultorea e fredda, letteralmente squarciata da una ramificazione d'oro. Questa venatura luminosa risale la colonna vertebrale come un sistema nervoso mitologico, per poi espandersi e fiorire sulla mente.
Non si tratta di una ferita, ma di una cicatrice alchemica: l'oro simboleggia la luce della coscienza che guarisce il dolore e illumina i pensieri. Attraverso l'uso magistrale di tempera grassa, olio e foglia d'oro su tavola, Arrivabene trasforma la materia pittorica in un'esperienza mistica, catturando la linea di confine tra carne e trascendenza.
Agostino Arrivabene, Artista
" Viaggiatore II " (2025)
Tempera grassa, olio e foglia d’oro su tavola, 50 × 40 cm
Primo Marella Gallery
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