" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "

venerdì 29 maggio 2026

Puccini incontra Mitoraj e Yasuda Kan






















Ci sono luoghi in cui l'arte smette di essere solo da guardare e inizia a respirare. A Torre del Lago, sul palcoscenico del Massaciuccoli, la lirica di Puccini incontra la materia eterna di due giganti della scultura: Igor Mitoraj e Yasuda Kan.

Il palcoscenico del lago è un tempio sospeso,
dove la pietra respira e il metallo si fa canto.
Il bronzo di Mitoraj sorge nel buio, teso,
mostrando il taglio netto del suo antico pianto.
Ecco i grandi volti blu, adagiati sul prato,
scenografie del mito che la notte colora:
sono gli enigmi di Turandot, il destino spezzato,
la passione di Manon che nel dramma dimora.
Hanno bende sulla pelle e ali senza volo,
come l'eroe pucciniano che ama e resta solo.
Accanto a quel tormento che si spezza e si flette,
la pietra di Yasuda si posa, candida e muta.
Una goccia di marmo in cui il cielo si riflette,
un uovo di silenzio dove l'anima è seduta.
È il sol levante che attende sul ciglio del molo,
la purezza geometrica di un tragico volo:
Cio-Cio-San che svanisce nel vuoto assoluto,
mentre il marmo levigato assiste, premuto.
Poi s'alza la musica, e l'abbraccio degli amanti,
fusi in un bronzo tenero tra i fiori di oleandro,
diventa la romanza che commuove i passanti,
l'accordo universale che cancella ogni bando.
Scultura e lirica si sposano sull'onda
del Massaciuccoli: l'occidente ferito e l'oriente che tace.
Mitoraj scava il dolore tra i suoi colossali simulacri,
Yasuda dona al palco una solenne, geometrica pace.
E Puccini, dall'ombra, ad ogni forma dà voce.

Festival Puccini Torre del Lago
Ministero della Cultura
Regione Toscana
Accademia Pucciniana

Presidente Fondazione Festival Pucciniano:
Fabrizio Miracolo

Direttore Artistico della Fondazione Festival Pucciniano e Presidente dell'Accademia:
Angelo Taddeo

Parco della Musica, Torre del Lago Puccini


 

giovedì 19 febbraio 2026

Agostino Arrivabene " L’erbario " 2025 - Omaggio alla primavera di Giuseppe Arcimboldo


Agostino Arrivabene, Artista
" L’erbario " 2025 
70 × 50 cm
Omaggio alla primavera di Giuseppe Arcimboldo



Agostino Arrivabene, Artista
" L’erbario " 2025 (dettaglio)
70 × 50 cm
Omaggio alla primavera di Giuseppe Arcimboldo



Agostino Arrivabene, Artista
" L’erbario " 2025 (dettaglio)
70 × 50 cm
Omaggio alla primavera di Giuseppe Arcimboldo

***

" Attraverso l'innesto di fiori veri
raccolti, essiccati e sottilmente intrecciati
negli strati di pittura, l'opera diventa
un atto d'amore e di occultamento:
la realtà indossa la maschera della finzione e
la natura morta si trasfigura in carne
viva. È un erbario animato,
dove la botanica converge con il
regno dell'evocazione mitica."

Agostino Arrivabene






sabato 31 gennaio 2026

Agostino Arrivabene " Il Foliato " 2025, Olio su tavola incamottata di lino 80x64


Agostino Arrivabene, Artista
" Il Foliato " 2025, Olio su tavola incamottata di lino
80x64


Agostino Arrivabene, Artista
" Il Foliato " 2025, Olio su tavola incamottata di lino (dettaglio)
80x64



Agostino Arrivabene, Artista
" Il Foliato " 2025, Olio su tavola incamottata di lino
80x64

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" La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive. "

Leonardo Da Vinci

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Primo Marella Gallery
fiera d’arte contemporanea kiaf Seul 2025
Kiaf SEOUL


 

lunedì 3 novembre 2025

Agostino Arrivabene " Zolfo e Mercurio "dittico" olio su tavola 2016-2017



" Mercurio "dittico olio su tavola 2016-2017
Agostino Arrivabene, Artista



" Zolfo "dittico olio su tavola 2016-2017
Agostino Arrivabene, Artista

***
 

" Il dittico rappresenta l'unione degli opposti espressa dall'eterno
binomio tra zolfo (sole) e mercurio (luna), elementi primordiali
costitutivi il potere di trasmutazione della pietra filosofale, alla
base di ogni combinazione chimica degli elementi naturali.
Lontana rievocazione dei dittici-ritratto di matrice pierfrancescana,
la composizione simboleggia le nozze alchemiche: sullo sfondo
di un paesaggio di leonardesca memoria si palesa la scena di un
dono che prelude allo sposalizio. Da una parte è offerente lo zolfo,
il principio originario maschile, creatura vegetomorfa generata
con precisione botanica da un innesto tra organismi di regni
diversi; dall'altra si contrappone la sua sposa, una figura femminile
ritrosa dall'incarnato lunare e dall'aspetto regale, che cela la propria
purezza dietro un nido protettivo di intrecci argentei.
(...)

Tratto dal catalogo - L'Ospite Parassita " di Agostino Arrivabene
Mostra 25 Febbraio - 14 Maggio 2017
Città di Lissone
Museo d'Arte Contemporanea di Lissone
curata da Chatia Cicero e Alberto Zanchetta
VanillaEdizioni

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" Zolfo e Mercurio "dittico" olio su tavola 2016-2017
Agostino Arrivabene, Artista


giovedì 30 ottobre 2025

Jannik Hösel Senium























Jannik Hösel Senium, Artista
Nato nel 1998 | Vive a Firenze | Pittore tedesco.


***

" Over every hill
Is rest,
In the trees so still
You detect
Hardly a wind’s caress;
In the forest the birds are quiet.
Wait, in a little while You too will rest. "

Goethe