" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "
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venerdì 2 ottobre 2026

L’Eterno Incanto di “Contemplazioni” (2019): La Visione di Vittorio Sgarbi a Salò


“La luce dell'arte, / sguardo che accende il mondo: / eterno incanto.”
Ci sono mostre che non si limitano a esporre opere, ma che possiedono la rara capacità di tracciare solchi profondi nella memoria di chi le attraversa. Nel 2019, l'affascinante cornice del MuSa - Museo di Salò, in provincia di Brescia, è diventata il palcoscenico di un evento espositivo straordinario: “Contemplazioni”, una mostra nata dalla sapiente e raffinata curatela di Vittorio Sgarbi.

Riguardando oggi il mio reportage fotografico di quella memorabile visita del 2019, avverto nitida la stessa emozione di allora. L'esposizione si è configurata come un dialogo intimo e visionario tra cinque maestri assoluti del panorama contemporaneo: Domenico Gnoli, Gaetano Pesce, Luigi Serafini, Agostino Arrivabene e Cesare Inzerillo.


Ingresso mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi con opera su legno fossile di Agostino Arrivabene



L'ingresso della mostra “Contemplazioni” (2019) curata da Vittorio Sgarbi al MuSa di Salò, con i nomi dei cinque maestri e l'affascinante dipinto su legno fossile di Agostino Arrivabene.


Opera su legno fossile di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Opera grafica in cornice dorata di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Dipinto in cornice dorata di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Allestimento sale espositive mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


MuSa - Museo di Salò


Grande dipinto mitologico con sfere celesti e figure eteree di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Scultura di capra e installazione tridimensionale di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Installazione scultorea surreale con figura femminile e carote di Luigi Serafini mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Luigi Serafini


Scultura grottesca di figura in uniforme di Cesare Inzerillo mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Cesare Inzerillo


Sculture grottesche di due figure di Cesare Inzerillo mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Cesare Inzerillo


Dipinto con dettaglio di tessuto verde a motivi geometrici di Domenico Gnoli mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Domenico Gnoli


Dipinto con figura maschile seduta davanti a bizzarra architettura di Domenico Gnoli mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Domenico Gnoli


Grande disegno surreale antropomorfo con figura in veste purpurea di Gaetano Pesce mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Gaetano Pesce


Poltrona Up5 e pouf Up6 di Gaetano Pesce mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Gaetano Pesce


Facciata e ingresso notturno con manifesti della mostra Contemplazioni Vittorio Sgarbi MuSa Museo di Salò


MuSa - Museo di Salò


Scalinata ingresso e stendardo stradale mostra Contemplazioni MuSa Museo di Salò pomeriggio


MuSa - Museo di Salò


Dettaglio ravvicinato totem insegna MuSa Museo di Salò con facciata storica sullo sfondo


MuSa - Museo di Salò


Due sculture bronzee filiformi su balcone del MuSa Museo di Salò mostra Contemplazioni Vittorio Sgarbi pomeriggio


MuSa - Museo di Salò


Dettaglio ravvicinato profili di due figure in bronzo sottili mostra Contemplazioni MuSa Museo di Salò


In un presente troppo spesso distratto, il lavoro di ricerca e sintesi operato dal Professor Vittorio Sgarbi in questa mostra rimane un punto di riferimento insostituibile. Testimonia un amore puro, viscerale e protettivo verso il nostro patrimonio e verso la capacità tutta italiana di generare meraviglia.

Circondarsi di bellezza e, soprattutto, impegnarsi nella divulgazione d'arte per condividerla con gli altri, è un atto di profonda gratitudine e di resistenza culturale. Questo articolo vuole essere un omaggio a quella scintilla che il Professore ha saputo accendere a Salò, ricordandoci quanto sia immenso lo splendore che abbiamo intorno e che abbiamo il dovere di proteggere e far ricordare.



Daniela Scarel 

domenica 14 giugno 2026

A Window Left Open: la suspense visiva di Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega



"Sguardi sospesi nell'ombra e passi trattenuti: una fiaba silenziosa che affiora dal buio, lasciando una finestra aperta sull'invisibile. Nello spazio sospeso della mostra "A Window Left Open" presso la galleria Arcadia Contemporary di New York, la pittura si fa mistero attraverso gli occhi di due maestri della suspense visiva. Aron Wiesenfeld dà forma alla fragile solitudine dell'anima, immergendo figure oniriche nel silenzio crepuscolare della natura e del mito. Alberto Ortega risponde illuminando la solitudine della pietra, trasformando la periferia americana in un set noir saturo di contrasti cinematografici. Due sentieri opposti e complementari che catturano l'attimo prima del risveglio o l'attimo dopo un segreto, invitando il nostro sguardo a perdersi nel limbo magnetico dello straniamento contemporaneo."


Dipinto a olio di Aron Wiesenfeld con un ragazzo che indossa una corona e guida una bicicletta in un'atmosfera notturna e misteriosa.


Un'innocenza solitaria e regale, sospesa nel silenzio sfuocato di sguardi che non si incontrano mai.


Primo piano della mano dell'artista Aron Wiesenfeld mentre dipinge a olio con un sottile pennello una figura in un bosco autunnale sul cavalletto.


Un cammino silenzioso tra le foglie che cadono, dove la natura diventa lo specchio di un segreto interiore.


Dettaglio ravvicinato della mano dell'artista che con un pennello dal manico rosso rifinisce i dettagli del dipinto di un ragazzo dietro a una tenda.


Uno sguardo timido oltre il velo del quotidiano, bloccato nel limbo tra il desiderio di fuggire e la paura di mostrarsi.


Inquadratura frontale dell'opera incorniciata di Aron Wiesenfeld raffigurante due figure femminili e un cane nero in un paesaggio industriale desolato al crepuscolo.


Una giovane donna e una bambina con uno zainetto rosa e una bambola in mano sostano sul ciglio di una strada sterrata sotto un albero spoglio. Accanto a loro, un grande cane nero fissa l'orizzonte crepuscolare, dominato in lontananza da una sinistra e nebbiosa struttura industriale.

Ai margini di un mondo industriale e freddo, due anime e un'ombra nera attendono l'arrivo di un domani indecifrabile.



Dettaglio ravvicinato del dipinto a olio che mostra l'espressione malinconica di una donna e di una bambina con uno zaino rosa sotto un albero spoglio.


Il focus stringe sulla vulnerabilità dei soggetti; la donna tiene un maglione rosa tra le mani mentre guarda malinconicamente verso il basso, e la bambina stringe a sé la sua bambola con uno sguardo perso e privo di difese.

Un ritratto silenzioso sulla perdita dell'innocenza, dove ogni piccolo oggetto stringe a sé la memoria di una protezione svanita.


Dettaglio del dipinto che mostra la silhouette di un cane nero di spalle che osserva un complesso industriale illuminato nella nebbia crepuscolare.


Un cane nero come la pece scruta il profilo sfuocato e inquietante di ciminiere e torri di raffinazione che emergono dalla foschia azzurrina della sera.

Un guardiano silenzioso vigila sull'ignoto, sospeso tra il silenzio della natura e la fredda minaccia della modernità.


L'opera d'arte di Aron Wiesenfeld finita, incorniciata ed esposta sulla parete bianca della galleria d'arte Arcadia Contemporary.


La suspense psicologica si fa spazio nel mondo reale, racchiusa in una cornice che delimita un varco verso il mito.


L'artista Alberto Ortega nel suo studio mentre dipinge a olio una scena notturna suburbana americana con case illuminate e auto d'epoca.


La mano del pittore rifinisce una tela che mostra un isolato suburbano immerso nel blu profondo della notte. In basso a sinistra si intravede lo spigolo di una delle case in miniatura reali usate come modello in studio per gestire i complessi tagli di luce.

Costruire la realtà in miniatura per dipingere il mistero: un meticoloso lavoro di regia della luce prima di toccare la tela.


Inquadratura ravvicinata del pittore che utilizza un pennello con punta blu per definire i dettagli di una folla radunata davanti a una casa americana.


Un dettaglio ravvicinato del processo pittorico focalizzato su una scena diurna di periferia, dove un fitto gruppo di passanti con valigie si muove lungo i marciapiedi mentre una figura solitaria osserva un'auto d'epoca azzurra.

Frammenti di vite ordinarie bloccate in un fotogramma sospeso, dove ogni passante sembra custodire un segreto indicibile.

Dipinto a olio completo di Alberto Ortega che mostra una folla di persone misteriosa di notte davanti a una casa con auto d'epoca verdi in primo piano.


La tela completa e incorniciata mostra un raduno notturno davanti a una tipica abitazione americana. La scena è squarciata dal fascio luminoso artificiale di un veicolo che illumina un fitto gruppo di persone in attesa, circondate da grandi berline d'epoca verdi.

Un inquietante e suggestivo set cinematografico dove il vicinato si riunisce nel buio, trasformando la banalità della periferia in suspense pura.


Dettaglio del dipinto di Alberto Ortega focalizzato sulle persone radunate vicino ai gradini di ingresso di una casa illuminata da un forte faro teatrale.



Focus sulla scalinata della casa illuminata da una forte luce radente: una donna anziana con cappotto rosso e borsa attende sui gradini mentre altre figure discutono animatamente, osservate alle spalle da una folla immobile.

La tensione drammatica si concentra sui volti e sui gesti, congelati in un punto di svolta narrativo che spetta allo spettatore decifrare.


Dettaglio ravvicinato della tela che mostra le silhouette e le ombre delle persone che camminano sul marciapiede accanto a una berlina verde anni '50.


Un ingrandimento della porzione centrale del dipinto in cui si nota l'interazione misteriosa di due figure sul prato, avvolte dal potente fascio di luce bianca che stacca nettamente i personaggi dall'oscurità circostante.

Tagli di luce teatrali isolano i corpi e amplificano il senso di distacco, trasformando la strada in un palcoscenico dell'alienazione.


Dettaglio della parte sinistra del dipinto che illustra un'auto d'epoca verde parcheggiata in pendenza sul vialetto di una casa avvolta dall'oscurità.


Dettaglio del lato sinistro del dipinto, dove un'auto verde degli anni '50 è parcheggiata in pendenza su un vialetto sterrato. Accanto, alcune persone osservano in silenzio l'abitazione vicina immersa nell'ombra della vegetazione.

Nell'ombra densa che circonda i fari, gli oggetti d'epoca diventano testimoni muti di una narrazione carica di incertezza.


L'opera d'arte contemporanea di Alberto Ortega incorniciata di nero ed esposta sulla parete bianca della galleria Arcadia Contemporary a New York.


La grande tradizione della pittura a olio incontra la suspense contemporanea sul palcoscenico d'eccezione di una prestigiosa galleria di New York.


***

Due visioni, un’unica straordinaria atmosfera sospesa.

La galleria Arcadia Contemporary di New York presenta "A Window Left Open", una raffinata mostra bipersonale che mette a confronto due grandi maestri contemporanei della suspense visiva: Aron Wiesenfeld e Alberto Ortega. Entrambi gli artisti catturano lo spettatore congelando l'attimo prima o l'attimo dopo un evento misterioso, ma lo fanno attraverso due prospettive opposte e complementari della solitudine. Aron Wiesenfeld dipinge la vulnerabilità del paesaggio interiore: le sue opere abbandonano le geometrie urbane per immergersi in atmosfere oniriche e crepuscolari. Attraverso una tavolozza di toni freddi e desaturati, Wiesenfeld ritrae figure fragili e solitarie — spesso adolescenti o bambini — sospese in un limbo tra realtà e mito, dando vita a un racconto intimo sul passaggio del tempo e sulla perdita dell'innocenza. 
Alberto Ortega esplora invece il mistero della periferia americana, lavorando come un regista teatrale che costruisce intricati diorama in miniatura per studiarne le luci artificiali prima di dipingerli a olio. Le sue scene suburbane, sature di contrasti e tagli di luce noir, evocano il realismo distaccato di Edward Hopper e la tensione di Raymond Carver, trasformando quartieri familiari in set carichi di alienazione e incertezza. Insieme, Wiesenfeld e Ortega offrono due interpretazioni memorabili del concetto di straniamento: il primo lo cerca nel silenzio profondo della nostra mente, il secondo nell'architettura illuminata delle nostre città.

La mostra "A Window Left Open" è visitabile presso Arcadia Contemporary fino al 5 luglio 2026.




sabato 25 ottobre 2025

L'universo espressivo di Giancarlo Sanna: la forza della pittura contemporanea


Nel cuore della ricerca artistica contemporanea si muovono anime capaci di tradurre la complessità dello spazio in pura poesia visiva. Con profonda ammirazione e nel mio percorso di promotrice d'arte, ho il privilegio di aprirvi le porte sull'universo espressivo di Giancarlo Sanna, architetto e artista che con il solo potere dell'inchiostro sa far vibrare la pietra e il silenzio.

Le sue opere non sono semplici riproduzioni della realtà, ma frammenti di un viaggio intimo e sospeso, dove le linee geometriche dell'architettura si fondono con l'onirico, regalando a chi osserva un senso di sacralità e di eterna attesa. Vi invito a perdervi tra le trame di questo racconto grafico, lasciandovi guidare dallo sguardo e dal segno unico di un grande talento italiano.


Disegno a china di un grande arco in primo piano che incornicia una veduta urbana storica di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


L'inizio di questo viaggio si apre con un'inquadratura di struggente bellezza letteraria. Un imponente arco in pietra, denso di chiaroscuri e memorie, si fa sipario e cornice, invitando l'occhio a varcare la soglia del foglio per scoprire una città arroccata e silenziosa. I palazzi signorili, i bastioni e il profilo di una cupola lontana emergono protetti da questa monumentale quinta architettonica, mentre una figura solitaria contempla l'orizzonte. Un preludio perfetto in cui il rigore del disegno tecnico cede il passo alla pura suggestione del sogno.


Disegno prospettico a china e inchiostro di uno scorcio architettonico di Giancarlo Sanna, tratto dal suo profilo Instagram e condiviso da Daniela Scarel Art


Il disegno si apre su uno splendido scorcio prospettico in cui l'inchiostro definisce con precisione chirurgica e drammatica ombre e volumi. Le linee verticali, tese verso l'alto, e il gioco di archi sullo sfondo svelano immediatamente l'anima da architetto di Giancarlo Sanna. Un contrasto netto di luci e ombre in cui lo spazio urbano diventa un palcoscenico intimo, animato solo da silhouettes solitarie.


Disegno a china e inchiostro di una via storica con chiesa di Giancarlo Sanna, tratto dal suo Instagram ufficiale e condiviso sul blog Daniela Scarel Art


Lo sguardo si sposta lungo una via più stretta e densa di storia, dove le pareti degli edifici sembrano quasi trattenere la luce del sole. Giancarlo Sanna descrive con una cura maniacale per il dettaglio i lampioni storici, i cavi aerei e le trame geometriche del selciato. Sul fondo, la facciata con il rosone diventa il fulcro luminoso di una narrazione visiva che celebra il fascino eterno dell'architettura urbana italiana.


Disegno artistico surreale e metafisico con elementi architettonici classici e moderni di Giancarlo Sanna, dal suo Instagram esposto da Daniela Scarel Art


Con questa terza opera, la realtà cede il passo a una suggestiva visione metafisica e surreale. Giancarlo Sanna fa dialogare epoche diverse in un'unica piazza ideale: le rovine classiche e le facciate sacre della tradizione si fondono con la geometria audace di una torre futuristica che taglia lo sfondo. Un gioco espressivo straordinario dove l'architettura diventa pura scenografia del sogno e dell'immaginazione.


Disegno a china di una figura che sale una scalinata tra palazzi in stile frammentato di Giancarlo Sanna, da Instagram esposto da Daniela Scarel Art


Un uomo di spalle affronta una scalinata, incamminandosi verso una meta che si scompone in linee e tratti sospesi. In quest'ultimo disegno, Giancarlo Sanna sperimenta con il segno grafico: l'architettura si frammenta sul lato sinistro, quasi a voler simboleggiare la fluidità del tempo o un pensiero in evoluzione, mentre la parte destra rimane solida e d'impatto. Un'opera che evoca il senso profondo del viaggio e della continua ricerca interiore.


Disegno surreale e metafisico di Giancarlo Sanna con volto scolpito nella pietra e torri sospese, da Instagram esposto da Daniela Scarel Art


In questa straordinaria composizione, l'architettura si fonde con l'elemento umano e l'onirico. Un imponente volto di pietra emerge dalle geometrie di una muraglia in rovina, mentre frammenti di roccia fluttuano nell'aria sfidando la gravità. Il contrasto tra il campanile storico e le guglie futuristiche sullo sfondo crea una linea temporale sospesa, osservata in silenzio da una figura solitaria. Un'opera potente che trasforma lo spazio costruito nel vero e proprio luogo dell'anima.


Disegno a china di antiche rovine in pietra con vegetazione e figura di spalle di Giancarlo Sanna, da Instagram esposto da Daniela Scarel Art


La ricerca dell'artista si spinge qui verso le tracce del passato, documentando il fascino senza tempo delle antiche rovine in pietra integrate nella natura. Con un tratteggio minuzioso e vibrante, Giancarlo Sanna delinea archi, crepe e mura fortificate che riemergono dalla vegetazione. La figura del viaggiatore, ferma ad osservare il monumento, trasforma lo schizzo in un vero e proprio viaggio romantico alla scoperta della memoria e delle radici storiche del nostro territorio.


Disegno prospettico dall'alto di Cagliari con bastioni e tetti di Giancarlo Sanna, tratto da Instagram e condiviso da Daniela Scarel Art


La prospettiva si eleva sopra i tetti della città, regalandoci una maestosa veduta dall'alto che evoca gli storici bastioni di Cagliari. Giancarlo Sanna definisce lo spazio con un incastro perfetto di volumi geometrici, tetti spioventi e finestre che si affacciano sui vicoli sottostanti, mentre l'orizzonte si apre in lontananza. Una figura in primo piano contempla la vastità del panorama urbano, invitando anche il lettore a perdersi nella bellezza dell'architettura e del paesaggio.


Disegno a china di una monumentale struttura sotterranea con pilastro centrale e luce zenitale di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


Ci addentriamo in un ambiente ipogeo di straordinaria forza monumentale. Una colonna titanica sostiene una copertura circolare, squarciata da un oculo da cui piove una luce zenitale quasi divina. Giancarlo Sanna gioca magistralmente con i volumi e l'atmosfera ombreggiata, riducendo la figura umana a un minuscolo testimone di fronte alla solennità dello spazio costruito.


Disegno prospettico dal basso di un imponente arco di trionfo e porta cittadina storica a china di Giancarlo Sanna, condiviso da Daniela Scarel Art


La prospettiva dal basso esalta la monumentalità di questa antica porta cittadina. L'arco monumentale, arricchito da nicchie e dettagli classici, si trasforma in un cannocchiale visivo che inquadra il proseguimento della via storica. Il sapiente uso del tratteggio definisce con vigore le superfici in pietra, restituendo intatto il sapore dell'architettura storica italiana.


Disegno a inchiostro della facciata della Basilica di Santa Croce a Cagliari Castello di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


Un omaggio poetico e rigoroso alla Basilica di Santa Croce nel cuore del quartiere Castello a Cagliari. Giancarlo Sanna cattura la facciata barocca nel momento in cui una luce radente taglia i volumi, generando ombre nette e geometriche che si stendono sulla pietra. Una figura solitaria risale i gradini, evocando il silenzio e la sacralità che circondano i luoghi monumentali della città.


Schizzo sul taccuino a penna della Reggia di Caserta tenuto in mano davanti al monumento reale di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


L'arte del taccuino di viaggio (lo sketchbook) prende vita in questo scatto suggestivo. Davanti alla maestosa architettura reale della Reggia di Caserta, la mano dell'architetto mostra la sua personalissima interpretazione grafica. Il disegno reinterpreta la facciata vanvitelliana facendola vibrare e dissolvere in linee orizzontali dinamiche, catturando non solo la forma, ma l'energia stessa del luogo.


Schizzo architettonico a china su taccuino di Plaza Cardinal Belluga a Murcia di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


Un affascinante salto oltre i confini italiani, immortalato sulle pagine aperte di un taccuino. Giancarlo Sanna studia la celebre Plaza Cardinal Belluga a Murcia, in Spagna, mettendo a confronto il rigore geometrico del celebre edificio contemporaneo di Moneo con l'architettura storica circostante. I tratti di costruzione lasciati a vista e la figura solitaria in primo piano donano un incredibile senso di dinamismo ed esplorazione urbana.


Disegno a inchiostro di un palazzo a punta che divide due strade urbane di Giancarlo Sanna, condiviso sul blog Daniela Scarel Art


La geometria urbana si fa audace in questo scorcio prospettico incentrato su un caratteristico edificio a cuneo. La struttura divide la composizione in due percorsi divergenti, accentuati da una fitta trama di ombre stese a inchiostro che avvolgono la via di destra. Un disegno che gioca sapientemente con le linee di fuga e la pendenza delle strade.


Disegno a penna su taccuino di una basilica romanica medievale con campanile di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


Le pagine del taccuino si aprono su una solenne piazza medievale dominata da una superba basilica romanica. Sanna utilizza una quinta scura in primo piano per spingere lo sguardo del lettore verso il cuore del disegno, dove il campanile e il rosone della chiesa sono definiti da un tratto leggero che sembra quasi dissolversi nel bianco della carta.


Disegno a china del Maschio Angioino Castel Nuovo a Napoli su taccuino di viaggio di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


Un dinamico gioco visivo di taccuini sovrapposti ci porta davanti alle imponenti torri del Maschio Angioino a Napoli. La penna di Giancarlo Sanna scolpisce la pietra scura del castello aragonese attraverso un fitto tratteggio incrociato, facendo emergere la monumentale porta d'ingresso in marmo. Uno schizzo che trasuda la forza e la solidità delle grandi fortificazioni storiche italiane.


Schizzo a inchiostro su doppia pagina di una piazza con chiesa e monumento barocco di Giancarlo Sanna, condiviso dal blog Daniela Scarel Art


Le pagine aperte dello sketchbook ospitano una scenografia urbana di ampio respiro. La linea di Sanna si fa leggera e rigorosa nel tracciare i profili di una chiesa barocca e delle sue architetture adiacenti. La figura umana al centro della piazza diventa la scala di misura di uno spazio silenzioso e ordinato, dove il tempo sembra essersi fermato.


Disegno a china della storica Torre dell'Elefante a Cagliari nel quartiere Castello di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


Un omaggio straordinario alla memoria storica di Cagliari: la maestosa Torre dell'Elefante. Ripresa da un'inquadratura dal basso che ne esalta l'imponenza medievale, l'opera mostra i blocchi di pietra calcarea minuziosamente definiti dall'inchiostro. Un chiaroscuro drammatico avvolge il vicolo circostante, lasciando che la luce del sole sardo colpisca in pieno la storica fortificazione pisana.


Disegno ad acquerello monocromo blu e viola di un viale alberato con palazzo storico di Giancarlo Sanna, dal blog Daniela Scarel Art


La rigidità della linea architettonica incontra la morbidezza della natura in questo splendido schizzo monocromo giocato sulle tonalità intense del blu e del viola. In primo piano, una classica balaustra introduce a una terrazza alberata, dove le chiome ricche di passaggi pittorici dialogano con la facciata geometrica di un palazzo. Un'opera che dimostra la straordinaria poliedricità tecnica dell'artista.


Disegno a inchiostro di una via storica in salita con imponente portale barocco di Giancarlo Sanna, condiviso da Daniela Scarel Art


Un vicolo storico in forte pendenza diventa lo scenario per un magnifico studio prospettico. L'inchiostro di Giancarlo Sanna scolpisce un monumentale portale barocco, ricco di dettagli plastici che contrastano con la linearità dei palazzi adiacenti. La figura in basso affronta la salita, sottolineando la verticalità e il fascino antico degli scorci urbani della nostra tradizione.


Disegno surrealista a china con grande volto umano che emerge dalla facciata di un palazzo di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


In questo disegno lo spazio urbano si fonde in modo dirompente con la dimensione onirica. Un imponente volto umano, solcato da sottili crepe materiche, emerge direttamente dall'angolo di un palazzo, trasformando l'architettura stessa in un essere vivente. Una potente metafora visiva che racconta come le città trattengano i sogni e le memorie di chi le abita.


Disegno panoramico a china dello skyline di una città storica arroccata visto dal basso di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


Lo sguardo si allontana per abbracciare l'intero profilo di una città storica arroccata. Giancarlo Sanna delinea una fitta schiera di edifici monumentali e fortificazioni che svettano sopra una parete di roccia e vegetazione. In primo piano, la solitudine di una figura sulla riva introduce una profonda riflessione sul rapporto tra uomo, natura e spazio urbano.


Disegno prospettico a china della Tour Eiffel a Parigi tra i palazzi di una via di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


Un suggestivo viaggio grafico ci porta dritti nel cuore di Parigi. Attraverso linee di fuga perfette che scorrono lungo i classici palazzi d'impianto haussmanniano, la prospettiva celebra la monumentale presenza della Tour Eiffel. Lo schizzo cattura l'eleganza geometrica della struttura in ferro, sospesa sopra il profilo della via cittadina.


Disegno a inchiostro di un grande atrio circolare con scala a chiocciola elicoidale e sedia a dondolo di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


L'inchiostro si fa denso e profondo per esplorare un suggestivo spazio interno. Una grandiosa scala elicoidale avvolge le pareti di un atrio circolare, guidando l'occhio verso una fonte di luce superiore. Al centro, una sedia a dondolo vuota investita da un raggio luminoso carica la composizione di un'atmosfera sospesa ed enigmatica, quasi l'interno di una casa dei ricordi.


Disegno a china di una facciata di chiesa storica in stile frammentato ed essenziale di Giancarlo Sanna, esposto da Daniela Scarel Art


Un'architettura sacra che sembra materializzarsi direttamente dalla carta. Giancarlo Sanna isola la porzione centrale di una facciata monumentale, lasciando che i contorni esterni sfumino in linee accennate. Il portale e il rosone centrale rimangono i punti focali stabili, mentre il resto della struttura celebra la bellezza dell'incompiuto e della sintesi grafica.


Disegno a china di un vicolo storico con passaggio ad arco e raggio di luce di Giancarlo Sanna, esposto sul blog Daniela Scarel Art


In questo suggestivo disegno, lo spazio urbano diventa un intimo teatro di luci e ombre. Un raggio di sole perfettamente circolare squarcia l'oscurità del vicolo, illuminando il selciato e la figura solitaria che cammina oltre il grande arco. Giancarlo Sanna dimostra qui una straordinaria sensibilità nel gestire il contrasto drammatico del bianco e nero, trasformando un semplice passaggio architettonico in un cammino denso di mistero e spiritualità.


***

" L'architettura è il luogo dell'anima in pace,
dove il mondo s'innalza, e il tempo non tace.
È la casa del sogno, il ricordo che resta,
un'arte eterna, un'ombra che desta. "


Giancarlo Sanna, Architetto-Artista 
Cagliari

I percorsi che prendiamo nel corso della nostra vita possono condurci in luoghi inesplorati: conosciamo il punto di partenza, ma non sappiamo dove ci condurrà la strada che abbiamo scelto. Sentirsi liberi di esplorare è fondamentale per trovare la giusta direzione.
Prima di studiare architettura, il mio stile era influenzato soprattutto dalla urban art: graffiti, murales, personaggi caricaturali. Prediligevo l’utilizzo di grafite, penna liquida, marcatori e pennarelli.
In seguito all’iscrizione in architettura, imparai ad utilizzare nuove tecniche, anche attraverso la ricerca personale: l’acquerello, la china, l’olio, i pastelli, le bombolette spray, il carboncino. I metodi di rappresentazione si sono moltiplicati ed evoluti, ho migliorato la mia comprensione dello spazio e delle forme. Ho fatto grandi passi avanti nel disegno realistico (di restituzione della realtà, diciamo), nella capacità di sintesi e di astrazione.
L’architettura quindi è stata come un booster per le mie capacità e per gli stimoli che mi ha fornito.


Sardegna Creativa: