"Alla scoperta di Agostino Arrivabene, una presenza artistica che torna a impreziosire le pagine del blog per interrogarci nel profondo. Vi proponiamo una selezione di dettagli che non sono semplici frammenti visivi, ma veri varchi aperti sull'ignoto, specchi in cui ognuno può scorgere i propri territori interiori. Le sue immagini, sospese in una quiete solenne, non impongono risposte immediate; al contrario, sussurrano enigmi, invitando chi guarda a perdersi in una ricerca intima e del tutto personale, dove la materia dipinta risveglia simboli addormentati nel nostro inconscio."
" Chrysomorphē Persephonē " 2025
olio su lino cm 100x80
Agostino Arrivabene, Artista
" Con una maschera filigranata che trasfigura il volto in icona, Persefone si mostra non come soggetto da interrogare, ma come presenza da subire. La pittura si dispone come uno scrigno di enigmi: il piccolo campanello capovolto che ella regge, sospeso fra flos e tintinnio, è il fiore-ribaltato del tempo, dove crisalide e frutto si contaminano. Nella parte bassa — là dove la composizione si fa atavica — esplode una natura morta non più oggetto, ma oracolo: melagrana-gioiello, rapa tellurica, vetro-matrice. Dentro quel cristallo, come un reperto spirituale, si leva un fiore evanescente, da cui emana un fumo: è il Dio assente, l’amante sotterraneo, Ade che non ha bisogno di figura perché già tutto è impregnato del suo respiro. Il corpo di Persefone, imperturbabile, si fa custode di simboli, soglia fra materia e presenza. L’oro che la riveste — e che si ritrova nella frutta, nella melagrana, nella luce stessa del quadro — è oro iniziatico: non seduzione, ma sigillo. "
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Primo Marella Gallery
Miart, Fiera Internazionale d'Arte Moderna e Contemporanea 2025
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