“La luce dell'arte, / sguardo che accende il mondo: / eterno incanto.”
Ci sono mostre che non si limitano a esporre opere, ma che possiedono la rara capacità di tracciare solchi profondi nella memoria di chi le attraversa. Nel 2019, l'affascinante cornice del MuSa - Museo di Salò, in provincia di Brescia, è diventata il palcoscenico di un evento espositivo straordinario: “Contemplazioni”, una mostra nata dalla sapiente e raffinata curatela di Vittorio Sgarbi.
Riguardando oggi il mio reportage fotografico di quella memorabile visita del 2019, avverto nitida la stessa emozione di allora. L'esposizione si è configurata come un dialogo intimo e visionario tra cinque maestri assoluti del panorama contemporaneo: Domenico Gnoli, Gaetano Pesce, Luigi Serafini, Agostino Arrivabene e Cesare Inzerillo.
L'ingresso della mostra “Contemplazioni” (2019) curata da Vittorio Sgarbi al MuSa di Salò, con i nomi dei cinque maestri e l'affascinante dipinto su legno fossile di Agostino Arrivabene.
Agostino Arrivabene
Agostino Arrivabene
Agostino Arrivabene
MuSa - Museo di Salò
Agostino Arrivabene
Agostino Arrivabene
Luigi Serafini
Cesare Inzerillo
Cesare Inzerillo
Domenico Gnoli
Domenico Gnoli
Gaetano Pesce
Gaetano Pesce
MuSa - Museo di Salò
MuSa - Museo di Salò
MuSa - Museo di Salò
MuSa - Museo di Salò
In un presente troppo spesso distratto, il lavoro di ricerca e sintesi operato dal Professor Vittorio Sgarbi in questa mostra rimane un punto di riferimento insostituibile. Testimonia un amore puro, viscerale e protettivo verso il nostro patrimonio e verso la capacità tutta italiana di generare meraviglia.
Circondarsi di bellezza e, soprattutto, impegnarsi nella divulgazione d'arte per condividerla con gli altri, è un atto di profonda gratitudine e di resistenza culturale. Questo articolo vuole essere un omaggio a quella scintilla che il Professore ha saputo accendere a Salò, ricordandoci quanto sia immenso lo splendore che abbiamo intorno e che abbiamo il dovere di proteggere e far ricordare.
Daniela Scarel


















