" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "
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venerdì 2 ottobre 2026

L’Eterno Incanto di “Contemplazioni” (2019): La Visione di Vittorio Sgarbi a Salò


“La luce dell'arte, / sguardo che accende il mondo: / eterno incanto.”
Ci sono mostre che non si limitano a esporre opere, ma che possiedono la rara capacità di tracciare solchi profondi nella memoria di chi le attraversa. Nel 2019, l'affascinante cornice del MuSa - Museo di Salò, in provincia di Brescia, è diventata il palcoscenico di un evento espositivo straordinario: “Contemplazioni”, una mostra nata dalla sapiente e raffinata curatela di Vittorio Sgarbi.

Riguardando oggi il mio reportage fotografico di quella memorabile visita del 2019, avverto nitida la stessa emozione di allora. L'esposizione si è configurata come un dialogo intimo e visionario tra cinque maestri assoluti del panorama contemporaneo: Domenico Gnoli, Gaetano Pesce, Luigi Serafini, Agostino Arrivabene e Cesare Inzerillo.


Ingresso mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi con opera su legno fossile di Agostino Arrivabene



L'ingresso della mostra “Contemplazioni” (2019) curata da Vittorio Sgarbi al MuSa di Salò, con i nomi dei cinque maestri e l'affascinante dipinto su legno fossile di Agostino Arrivabene.


Opera su legno fossile di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Opera grafica in cornice dorata di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Dipinto in cornice dorata di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Allestimento sale espositive mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


MuSa - Museo di Salò


Grande dipinto mitologico con sfere celesti e figure eteree di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Scultura di capra e installazione tridimensionale di Agostino Arrivabene mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Agostino Arrivabene


Installazione scultorea surreale con figura femminile e carote di Luigi Serafini mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Luigi Serafini


Scultura grottesca di figura in uniforme di Cesare Inzerillo mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Cesare Inzerillo


Sculture grottesche di due figure di Cesare Inzerillo mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Cesare Inzerillo


Dipinto con dettaglio di tessuto verde a motivi geometrici di Domenico Gnoli mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Domenico Gnoli


Dipinto con figura maschile seduta davanti a bizzarra architettura di Domenico Gnoli mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Domenico Gnoli


Grande disegno surreale antropomorfo con figura in veste purpurea di Gaetano Pesce mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Gaetano Pesce


Poltrona Up5 e pouf Up6 di Gaetano Pesce mostra Contemplazioni Salò 2019 curata da Vittorio Sgarbi


Gaetano Pesce


Facciata e ingresso notturno con manifesti della mostra Contemplazioni Vittorio Sgarbi MuSa Museo di Salò


MuSa - Museo di Salò


Scalinata ingresso e stendardo stradale mostra Contemplazioni MuSa Museo di Salò pomeriggio


MuSa - Museo di Salò


Dettaglio ravvicinato totem insegna MuSa Museo di Salò con facciata storica sullo sfondo


MuSa - Museo di Salò


Due sculture bronzee filiformi su balcone del MuSa Museo di Salò mostra Contemplazioni Vittorio Sgarbi pomeriggio


MuSa - Museo di Salò


Dettaglio ravvicinato profili di due figure in bronzo sottili mostra Contemplazioni MuSa Museo di Salò


In un presente troppo spesso distratto, il lavoro di ricerca e sintesi operato dal Professor Vittorio Sgarbi in questa mostra rimane un punto di riferimento insostituibile. Testimonia un amore puro, viscerale e protettivo verso il nostro patrimonio e verso la capacità tutta italiana di generare meraviglia.

Circondarsi di bellezza e, soprattutto, impegnarsi nella divulgazione d'arte per condividerla con gli altri, è un atto di profonda gratitudine e di resistenza culturale. Questo articolo vuole essere un omaggio a quella scintilla che il Professore ha saputo accendere a Salò, ricordandoci quanto sia immenso lo splendore che abbiamo intorno e che abbiamo il dovere di proteggere e far ricordare.



Daniela Scarel