" Le mosche d'oro " 2014 di Agostino Arrivabene - " Pesante ho l'anima, di una tenebra perenne. "

mercoledì 1 luglio 2026

Il Tempo dell'Innocenza: L’Infanzia Universale di Libero Maggini


"Alla scoperta di Libero Maggini, straordinario scultore contemporaneo capace di dare forma e voce ai territori più intimi dell'anima. Attraverso una profonda padronanza della scultura figurativa, l'artista modella materiali diversi muovendosi con sensibilità unica tra l'intensità della terracotta policroma e la vibrante leggerezza del metallo. In questo articolo analizziamo la sua poetica visiva, un viaggio colto dedicato alla fragilità, alla memoria e alla purezza dell'infanzia universale."


Scultura contemporanea di Libero Maggini raffigurante un giovane nuotatore su sfondo azzurro

Dettaglio della scultura figurativa di Libero Maggini con figura di bambino con cuffia e occhialini

Primo piano macro del volto di una scultura di Libero Maggini con occhialini da nuoto azzurri

Scultura di Libero Maggini con testa di bambino con cuffia scura che affiora da una superficie blu

Dettaglio di profilo di una scultura di Libero Maggini che affiora da una base lucida blu

Scultura di Libero Maggini con inquadratura ravvicinata dall'alto di un bambino che affiora da una base blu

Particolare ravvicinato delle textures e dei segni di lavorazione su una scultura di Libero Maggini

Scultura in metallo di Libero Maggini raffigurante una figura slanciata di bambino che avanza a braccia tese

Dettaglio macro della mano di una scultura metallica di Libero Maggini con finiture lucide

Primo piano del volto di una scultura di Libero Maggini con patine ed ossidazioni verdi sulle spalle

Scultura di Libero Maggini raffigurante una figura slanciata di profilo con le braccia protese

Scultura contemporanea di Libero Maggini con figura che sorregge un'asta metallica sottile

Scultura figurativa di Libero Maggini che tiene in mano un piccolo giocattolo e un'asta

Dettaglio macro del volto di una scultura antropomorfa con patine lucide ed espressive

Particolare ravvicinato di una scultura di Libero Maggini incentrato sulla mano e sul piccolo oggetto

Scultura di Libero Maggini raffigurante una bambina con capelli scarlatti seduta su una sedia

Scultura contemporanea di una bambina seduta con abito scuro all'interno dello studio d'arte

Scultura figurativa di bambina seduta caratterizzata da un forte contrasto cromatico

Inquadratura dall'alto di una scultura di Libero Maggini raffigurante una figura infantile seduta

Scultura di Libero Maggini con figura di nuotatore caratterizzata da forti textures materiche

Scultura figurativa di nuotatore di Libero Maggini posizionata su una base geometrica


Libero Maggini, Artista

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Il Tempo dell'Innocenza: L’Infanzia Universale di Libero Maggini

Ci sono opere capaci di fermare il tempo e restituirci la parte più autentica di noi stessi. L’arte di Libero Maggini si rivela come un viaggio viscerale e magnetico nel cuore dell’infanzia, un racconto intimo dove la materia si fa anima e il ricordo diventa presenza.

Tutto ha inizio con quel giovane nuotatore pronto al tuffo: un'immagine di pura determinazione silenziosa, dove gli occhi grandi del bambino sfidano le onde e il mare della vita con la forza leggera della propria felicità. È il ritratto di un istante eterno che dialoga perfettamente con le altre creature dell'artista, piccoli custodi di una fragilità profondamente umana.

Accanto al nuotatore, incontriamo i piccoli equilibristi in metallo, figure slanciate che affrontano il mondo a braccia tese, sospese in un eterno e coraggioso primo passo. Stringono tra le mani aste per l'equilibrio e piccoli peluche, simboli perfetti del contrasto interiore tra il desiderio di esplorare e il bisogno innato di protezione. Infine, lo sguardo si posa sulla bambina dai capelli di fuoco: seduta su una sedia di ferro, con il suo abito scuro e la fiammata scarlatta tra i pensieri, osserva il mondo degli adulti con una compostezza fiera e una silenziosa consapevolezza.

Dalla terracotta al bronzo, Maggini trasforma la durezza della materia in un canto dedicato alla purezza. Ogni scultura diventa così uno specchio limpido in cui ritrovare le nostre stesse radici, le nostre paure e la nostra immutata capacità di sognare.


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