Dove la carne si fa foglia e il silenzio fiorisce: la metamorfosi dell'anima nel segno di Agostino Arrivabene.
Agostino Arrivabene, Artista
"La Fiorita" 2025, Olio su tavola incamottata
80 x 65 cm
Ha inaugurato lo scorso 21 giugno, giorno del solstizio d'estate, la mostra personale "Aprire le zolle. Visioni dal sottosuolo" di Agostino Arrivabene, nella sede svizzera della Primo Marella Gallery a Lugano, aperta fino al 18 Settembre 2025.
L'opera "La Fiorita" e il simbolismo di Arrivabene
Con "La Fiorita" (2025), Agostino Arrivabene ci conduce all'interno di un microcosmo visionario e raffinato. Il dipinto, un olio su tavola incamottata di 80x65 cm, si offre come un'intensa riflessione sulla metamorfosi e sulla rinascita. Il volto della figura appare quasi interamente celato e trasfigurato da elementi naturali, rami intricati e boccioli floreali che sembrano scaturire direttamente dalla carne, evocando antichi miti legati alla terra e alla ciclicità delle stagioni.
La tecnica magistrale dell'artista, che guarda alla grande tradizione pittorica del passato e al surrealismo profondo, crea un netto contrasto tra l'oscurità dello sfondo e la vibrante e quasi drammatica vitalità della composizione floreale.
***
“Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera”.
Alda Merini
Sito Ufficiale dell'Artista:
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