Benvenuti in un luogo dove i confini svaniscono. Esplorare l’universo artistico del maestro sudcoreano Kibong Rhee significa accettare di perdersi. I suoi non sono semplici dipinti paesaggistici, ma vere e proprie soglie dimensionali sospese tra ciò che esiste e ciò che svanisce. Attraverso una tecnica straordinaria e un profondo lirismo, Rhee ci invita a guardare oltre il velo della nebbia, dove la natura respira in un silenzio eterno. Lasciatevi trasportare in questo viaggio sensoriale e poetico.
La Poetica del Vuoto: La Tecnica del Layering
I paesaggi avvolti nella nebbia di Kibong Rhee costringono l'osservatore a guardare contemporaneamente la superficie e la profondità con un focus assoluto. A prima vista, le sue opere sembrano catturare zone umide e paludi avvolte dalla foschia, ma guardando più da vicino emerge un secondo paesaggio nascosto.
Questo straordinario senso di dimensionalità sfumata nasce da un metodo unico e rigoroso: la costruzione dell'immagine su due livelli. L'artista non usa il plexiglass per distanziare gli strati, come spesso si pensa, ma sovrappone alla tela acrilica un sottile tessuto opaco in fibra di poliestere.
Tra questi due strati esiste un'intercapedine millimetrica, un distacco di appena un centimetro che conferisce al paesaggio una profondità incommensurabile. Non si tratta di un vuoto desolato, ma di uno spazio vivo, carico di significato. Come il vuoto nei nostri polmoni ci permette di respirare ed emettere suoni, così questo minuscolo intervallo permette al mondo di circolare e fluire. I dipinti di Rhee smettono di essere semplici superfici e diventano veri e propri portali dimensionali, fondando una vera e propria "estetica del fantasma" dove ciò che non si vede custodisce la realtà più autentica.
Nebbia profonda, / l'albero si dissolve / nel vuoto bianco.
Deep heavy fog, / the lonely tree dissolves / into white void.
Mani sapienti, / strati di puro sogno / prendono vita.
Creative hands, / layers of canvas dreams / coming to life.
Velo di plexi, / la foresta sfumata / oltre il confine.
Plexiglass sheet, / the blurry hidden woods / beyond the edge.
Doppia illusione, / specchi di forme d'ombra / nella penombra.
Double illusion, / twin mirrors made of shadows / in twilight shade.
Specchio d'acqua, / salici prigionieri / del tempo eterno.
Still water stream, / green willows trapped inside / eternal time.
Bianco infinito, / forme che svaniscono / come respiri.
Infinite white, / fading shapes disappearing / like quiet breath.
Fiume di verde, / la natura respira / sotto la nebbia.
Green valley river, / peaceful nature breathes slow / under the mist.
Riva bagnata, / il verde si confonde / nell'aria densa.
Wet quiet shore, / vibrant green blends away / in heavy damp air.
Oltre la tela, / lo spazio si fa vero / sotto il riflesso.
Beyond the frame, / real physical space grows / under the surface.
Grandi orizzonti / attendono nel fango / di essere nati.
Huge open views / waiting on studio floors / to find their own form.
Vetro su vetro, / il mondo fuori osserva / l'arte silente.
Glass against glass, / the outside world looks at / quiet hidden art.
Ombre nel bosco, / la notte si nasconde / dietro un sospiro.
Dark forest woods, / the midnight hides away / behind a soft sigh.
Tratti leggeri, / la foresta svanisce / nel bianco eterno.
Soft minimalist lines, / the faded trees disappear / into endless white.
Fronde d'argento, / emergono dal nulla / forme sospese.
Silver wild leaves, / rising up from nothing / shapes hanging in space.
Un solo albero, / custode silenzioso / della radura.
One lonely tree, / standing as quiet guard / of the foggy field.
Erba sommersa, / la terra incontra il cielo / in un sussurro.
Submerged low grass, / the ground meets the soft sky / in a quiet word.
Il Percorso e il Successo Internazionale
Rappresentato internazionalmente dalla prestigiosa Tina Kim Gallery di New York e dalla Kukje Gallery di Seul, il percorso artistico di Kibong Rhee ha lasciato un segno indelebile nelle più importanti rassegne d'arte globali, dalla Biennale di Gwangju e Busan in Corea, fino alla Moscow Biennale in Russia e alla Mediations Biennale in Polonia.
Oggi, le sue opere fluttuano nelle collezioni dei musei più prestigiosi del mondo, come il Museum of Contemporary Art in Australia e il Museum of Contemporary Art di Taipei. In Corea, i suoi lavori sono custoditi come tesori dell'arte contemporanea all'interno di istituzioni pilastro come il Leeum Samsung Museum of Art, il National Museum of Modern and Contemporary Art (MMCA) e il Seoul Museum of Art.
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— Daniela Scarel
Divulgatrice d'Arte | Daniela Scarel Art
Progetto Arte in Movimento
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